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5 settembre 2006 I cinque anni del liceo sono terminati ed è quindi arrivato il momento che cali il sipario sul sito della classe 3aB: il “coma farmacologico” in cui aveva vissuto quest’ultimo anno si è concluso senza l’auspicato risveglio. Mi sembra ieri, e invece era l’ottobre del 2001, quando mi avvicinavo ai miei compagni di classe, che conoscevo appena, per chiedere loro le informazioni che poi avrei scritto nelle pagine personali o per scattare delle fotografie. Ricordo che per l’inaugurazione del sito avevo inviato a tutti quanti un’e-mail, in cui avevo scritto pressappoco queste parole: “Oggi è nato il sito della classe 4aB, speriamo che non muoia giovane”. Questa speranza, malgrado l’inattività di quest’ultimo anno, si è avverata in modo sorprendente, superando tutte le mie aspettative. Quando ho cominciato quest’avventura non avrei mai immaginato che il sito sarebbe cresciuto così tanto e che sarebbe vissuto così a lungo e così intensamente. Nell’home page avevo scritto che il sito nasceva dal desiderio di conoscerci meglio fra di noi e, magari, di farci conoscere al di fuori della nostra scuola. Chi l’avrebbe mai detto che saremmo stati contattati da una classe statunitense, che il sito sarebbe finito sul giornale e che oggi, a distanza di cinque anni avrebbe concluso la sua esistenza con 24.596 accessi unici, dall’Italia e dall’estero? Io no di certo. È vero, fino al 29 giugno dell’anno scorso ero molto lontana anche dall’immaginare che il preside avrebbe convocato mio padre e avrebbe minacciato di denunciarmi per avere, a suo avviso, infangato il nome dell’Istituto inserendo nel sito dei lapsus sfuggiti in classe ad alcuni docenti, così come ero ben lontana dall’immaginare che quegli stessi docenti, che per quattro anni non si erano mai lamentati, mi avrebbero preso a urla. Non avrei mai immaginato nemmeno che io, alla fine, avrei deciso di cancellare quasi tutte le pagine del sito (il famoso “coma farmacologico”). Come ho detto più volte ai miei compagni di classe, non mi dispiace di averlo fatto perché sono certa che in quel frangente fosse la cosa migliore da fare. Il sito non è morto di morte naturale, come avrei sperato, ma perlomeno è morto libero. Provo dispiacere, invece, per la situazione che mi ha portato a prendere quella decisione, per quella triste vicenda a causa della quale oggi la classe, alla fine del liceo, è priva di un “diario” multimediale di questi anni passati assieme. Anche se il sito non ha potuto accompagnare la classe fino all’ultimo giorno di scuola, spero che nei suoi quattro anni di esistenza attiva sia stato utile ai miei compagni (io ce l’ho messa tutta… sta a loro giudicare!) e che lasci in tutti un buon ricordo. Ringrazio di cuore i visitatori del sito, in modo particolare quelli che, dopo lo spiacevole episodio dell’anno scorso e la conseguente inattività del sito, hanno voluto esprimermi il loro affetto, la loro solidarietà, il loro appoggio. Di molti di loro conosco solo l’indirizzo e-mail, o il nome, eppure nel momento del bisogno li ho sentiti più vicini che mai. Un ringraziamento speciale va, naturalmente, ai visitatori “privilegiati” di questo sito: i miei compagni di classe (o dovrei dire “di avventura”?). Ragazzi, quando ripenso a questi anni scolastici, la mia mente si affolla di immagini, voci, episodi e rivedo i volti di tutte le persone che hanno incrociato il nostro cammino. Ora ognuno proseguirà per la sua strada e chissà se e quando ci rivedremo. In ogni caso io sono contenta di aver percorso questo tratto assieme a voi.
Stella Lanzi |